Statuto


Statuto

Vie di Mozart

TRADUZIONE

STATUTO
Percorsi europei di Mozart/EMW (Società registrata)

Associazione per la collaborazione tra le città e le regioni europee di Mozart coinvolte in campo artistico, culturale pedagogico e scientifico nella vita e nelle opere di W.A. Mozart.

ART. 1
Nome, sede, esercizio finanziario

(1) L’Associazione è denominata “Percorsi europei di Mozart” (EMW) e nei Paesi rispettivi il nome verrà tradotto con la seguente dizione “Mozart Ways”, “Voies de Mozart”, “Vie di Mozart”.

(2) L’Associazione ha sede nella città di Salisburgo.

(3) L’Associazione deve essere iscritta nel Registro delle Società. Dopo tale iscrizione prenderà il nome di “Percorsi europei di Mozart” (EMW e.V, associazione registrata).

(4) L’esercizio finanziario dell’Associazione coincide con l’anno solare. Il primo anno, per il patrimonio, può essere un anno di transizione ed inizia dal momento della comunicazione della costituzione dell’Associazione da parte dei vertici della stessa (a condizione che entro sei settimane non venga emanato qualche divieto) e termina alla fine dell’anno.

ART. 2
Finalità

L’Associazione, la cui attività non ha scopi di lucro, persegue i seguenti obiettivi principali:

(1) la comprensione di W.A. Mozart come personalità europea, e il documentare i suoi soggiorni storicamente accertati in molti centri musicali del suo tempo, per risvegliare l’interesse su Mozart e per approfondirne la conoscenza. I percorsi di W. A. Mozart devono essere ravvivati e divulgati ad un vasto pubblico come offerta storico-culturale.

(2) la più stretta collaborazione tra le città europee mozartiane e le regioni geografiche che furono mete comprovate dei suoi viaggi, nonché le rispettive istituzioni, attive sotto l’aspetto artistico, culturale, pedagogico, scientifico e turistico, ed in particolare nel campo della musica, nonché il sostegno di progetti comuni dei soci, in modo da rendere l’informazione più generalmente disponibile. Nell’ambito di questi compiti complessivi va precisato che lo scopo principale è quello rendere accessibili le opere di W.A. Mozart e dei suoi contemporanei per un vasto pubblico, anche rispetto all’arte dei nostri giorni. Le attività e i relativi prodotti si riflettono in un Corporate Design comune. Tale segnalazione unitaria servirà particolarmente a contrassegnare in modo uniforme quegli edifici che hanno un riferimento autentico con Mozart.

(3) la collaborazione e il sostegno dei progetti in collaborazione tra i soci; questi devono essere possibilmente determinati a livello regionale, in considerazione anche degli aspetti storici e di attualità.

ART. 3
Mezzi per il raggiungimento delle finalità societarie

Tutti i mezzi a disposizione dell’Associazione, che è senza scopi di lucro, sono esclusivamente destinati al raggiungimento degli scopi societari.

(1) Quote dei sostenitori, degli sponsor e dei soci

(2) Sovvenzioni

(3) Donazioni ed eredità

(4) Utili derivati da manifestazioni, pubblicazioni e prodotti attinenti

(5) Ulteriori contributi

(6) Mezzi ideali per il raggiungimento delle finalità societarie sono la costituzione, l’ampliamento e l’intensificazione dei rapporti con personalità significative della vita pubblica nazionale ed estera prevalentemente nel campo dell’arte, dell’economia e della politica nonché la cura dei molteplici contatti attraverso reciproci scambi di idee.

ART. 4
Soci

Possono essere soci dell’Associazione:

(1) Soci ordinari: tutte le persone fisiche e giuridiche aventi la loro sede lungo il percorso dove è dimostrabile che Mozart ha viaggiato e che siano disposte a versare la quota associativa stabilita dall’Assemblea Generale.

(2) Soci straordinari:
a) Sostenitori: le persone e gli organi che versano una quota associativa annuale, stabilita annualmente dall’Assemblea Generale. Ciò verrà, comunque, disciplinato da un regolamento interno.
b) Sponsors:  a questa categoria sono ammesse le persone fisiche e gli enti, secondo il Regolamento interno.
c) Membri associati: istituzioni che agiscono nell’interesse delle finalità citate nel § 2. Essi sono esonerati dal pagamento del contributo e su istanza del Consiglio Direttivo possono partecipare, con diritto di voto consultivo, alle sedute delle Commissioni e del Consiglio Direttivo. L’esonero dal pagamento del contributo è limitato nel tempo e necessita il consenso dell’Assemblea Generale. E’ ammessa la proroga dell’esonero.

(3) Soci onorari: possono essere nominate tali le persone che hanno prestato emeriti servizi dell’Associazione, oppure che per particolari motivi dovuti alla loro posizione artistica o sociale, sono particolarmente adatte a dedicare l’effetto di un loro contributo personale per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

ART. 5
Acquisizione della condizione di Socio

(1) Il Consiglio Direttivo decide l’ammissione dei soci ordinari e straordinari. L’ammissione può essere negata anche senza l’indicazione di specifici motivi.

(2) La nomina a socio onorario avviene nell’Assemblea Generale su istanza del Consiglio Direttivo.

(3) La condizione di socio si ritiene acquisita quando l’istanza di ammissione è regolarmente adempiuta e sottoscritta e l’ammissione sia stata decisa dal Consiglio Direttivo come da comma 1. Per il comma 2 vale altrettanto.

ART. 6
Cessazione della condizione di Socio

(1) La condizione di socio cessa con la morte (per le persone giuridiche con la perdita della personalità giuridica), oppure a seguito di dimissioni volontarie o esclusione.

(2) Le dimissioni possono essere presentate solo entro il 30 giugno di ogni anno. Devono essere comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo almeno due mesi prima. Qualora la comunicazione pervenga in ritardo, la stessa ha efficacia solo a partire dalla successiva data valida per dare le dimissioni. L’obbligo al pagamento delle quote scadute rimane in vigore.

(3) Il Consiglio Direttivo può predisporre l’esclusione di un socio, quando questo sia in ritardo col pagamento delle quote associative per oltre tre mesi e, nonostante duplice sollecito, rimanga in mora del versamento per ulteriori quattro settimane. L’obbligo al pagamento delle quote scadute rimane in vigore.

(4) L’esclusione di un socio dall’Associazione può essere disposta dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo per grave inadempimento dei doveri del socio o per comportamento disonorevole. Al socio deve essere comunque data la possibilità, prima della deliberazione, di poter prendere posizione per iscritto o verbalmente. La decisione del Consiglio Direttivo deve essere motivata per iscritto e trasmessa al socio. In caso di ricorso contro l’esclusione e fino alla decisione del Tribunale Arbitrale (§ 16) vengono, comunque, mantenuti i diritti dei soci.

(5) La privazione della condizione di socio onorario può essere decisa, per i motivi citati al capoverso 4, dall’Assemblea Generale su istanza del Consiglio Direttivo.

ART. 7
Diritti e doveri dei soci

(1) I soci ordinari hanno il diritto di beneficiare delle strutture (uffici) e delle prestazioni dell’Associazione.

(2) Tutti i soci hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale. L’eleggibilità passiva è riservata ai soci ordinari.

(3) I soci straordinari sono autorizzati all’utilizzo del titolo “Socio onorario della EMW” oppure “Sostenitore della EMW” oppure “Sponsor della EMW”.

(4) I soci sono obbligati a sostenere, secondo le loro possibilità, gli interessi dell’Associazione e ad astenersi da ciò che possa arrecare danno alla figura e agli scopi dell’Associazione. I soci devono osservare gli statuti dell’Associazione e le decisioni degli organi dell’Associazione. I soci ordinari e straordinari sono tenuti al pagamento puntuale della quota di adesione e della quota associativa annuale entro e non oltre il 31 marzo dell’anno in corso per l’importo stabilito di volta in volta dall’Assemblea Generale.

ART. 8
Quota di adesione e quota associativa

(1) L’Assemblea Generale determina l’importo della quota di adesione e della quota associativa stabilendola anticipatamente di volta in volta con un anno di anticipo. L’Assemblea Generale può anche delegare il Consiglio Direttivo per la determinazione delle suddette quote.

(2) Il Consiglio Direttivo è autorizzato in casi particolari a ridurre la quota associativa dei Soci Ordinari o in situazioni di particolare necessità a sospenderla per un periodo limitato nel tempo. L’esonero necessita del consenso dell’Assemblea Generale. E’ ammessa anche la proroga dell’esonero.

ART. 9
Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono l’Assemblea Generale (ARTT. 10 e 11), il Consiglio Direttivo (ARTT. 12 e 13), i Revisori dei Conti (ART. 14), le Commissioni istituite dal Consiglio Direttivo in base alle necessità (ART. 15) e il Consiglio Arbitrale (ART. 16).

ART. 10
L’Assemblea Generale

(1) L’Assemblea Generale ordinaria viene convocata una volta all’anno previa comunicazione scritta della data di convocazione. L’Assemblea Generale viene altresì convocata ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità per l’interesse dell’Associazione. L’Assemblea Generale straordinaria può essere convocata per iscritto ogni qualvolta lo decida il presidente o ne faccia richiesta scritta un terzo dei soci ordinari. Per la convocazione straordinaria valgono le stesse prescrizioni vigenti per quella ordinaria.

(2) La convocazione dei soci sia per l’assemblea ordinaria che per quella straordinaria  deve avvenire in forma scritta almeno sei settimane prima della data fissata. La convocazione avviene tramite una lettera di invito nella quale viene menzionato l’ordine del giorno.

(3) Le mozioni per l’Assemblea Generale devono pervenire al Consiglio Direttivo in forma scritta almeno due settimane prima della convocazione dell’Assemblea (data del timbro postale).

(4) Sono considerate valide solo le decisioni prese solo sulla base dell’ordine del giorno.

(5) Tutti i soci che partecipano all’Assemblea Generale hanno diritto di voto. Le persone giuridiche vengono rappresentate da un delegato. Il diritto di voto può essere trasferito ad un altro socio previa compilazione di un modulo di delega. Ogni Socio Ordinario può ricevere fino a 2 procure per il diritto di voto.

(6) L’Assemblea Generale è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

(7) Le elezioni e le decisioni dell’Assemblea sono valide  se espresse con la maggioranza semplice dei soci presenti. Le decisioni relative alle modifiche dello statuto dell’Associazione necessitano la maggioranza di voci valide dei due terzi dei soci presenti. Le modifiche riguardanti lo Statuto sono da inserire previamente nell’Ordine del Giorno.

Le seguenti decisioni possono essere prese solo in presenza di almeno la metà dei Soci (quorum di presenza) e con il parere favorevole di almeno due tersi dei voti rappresentati:

  • modifica materiale e fondamentale dello scopo dell’Associazione
  • scioglimento dell’Associazione
  • fusione dell’Associazione con un’altra Associazione o con un’altra Società

Qualora l’Assemblea non riesca a deliberare validamente in prima istanza deve essere convocata, a partire dalla quarta settimana, una seconda Assemblea, la quale può prendere decisioni anche con una parte-cipazione minore, ma con una maggioranza di almeno due terzi.

(8) Le modalità di votazione dei soci vengono decise dal presidente dell’Assemblea.  La votazione può avvenire in forma scritta qualora un quarto dei soci presenti ne faccia richiesta.

(9) L’Assemblea Generale viene presieduta dal presidente, che viene sostituito in caso di impedimento dal primo vice presidente. Quest’ultimo viene sostituito in caso di impedimento dal secondo vice presidente che viene a sua volta sostituito, in caso di impedimento, dal membro del Consiglio Direttivo con più anni di presenza in Associazione.

(10)Il tedesco, l’inglese, l'italiano e il francese rappresentano il linguaggio commerciale.


ART. 11
Compiti dell’Assemblea Generale

L’Assemblea Generale svolge i seguenti compiti:

(1) Accettazione e presentazione della relazione di bilancio e del conto consuntivo e loro approvazione per il Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti;

(2) elezione e nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti che durano in carica due anni. Le elezioni avvengono, previo consenso da parte dell’Assemblea Generale, con voto palese o segreto espresso tramite scheda. Possono essere elette solo le persone che hanno incluso il proprio nome nelle liste elettorali. Qualora venga presentata un’unica lista elettorale,  possono essere votati, previo accordo,  tutti i nominativi inseriti  in detta lista.

(3) deliberazione della quota di adesione e della quota associativa per i soci ordinari e straordinari.

(4) conferimento e riconoscimento della carica di socio onorario su proposta del Consiglio.

(5) deliberazione delle modifiche allo statuto e scioglimento volontario dell’Associazione.

(6) discussione e decisione delle questioni varie poste all’ordine del giorno.

(7) l’Assemblea Generale può rimuovere dall’incarico, per gravi motivi, un componente del Consiglio Direttivo. L’incarico del componente rimosso viene assunto, fino alla convocazione della successiva Assemblea Generale, dal membro del Consiglio con più anni di servizio.

(8) L’Assemblea Generale può imporre al Consiglio Direttivo, per le questioni che implichino un impegno finanziario, un limite di spesa, per la cui firma è necessaria la maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo.

ART. 12
Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo direttivo, amministrativo ed esecutivo dell’Associazione e ha pieni poteri per l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione per quanto concerne la destinazione di tale patrimonio.

(1) Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri, eletti dall’Assemblea Generale ogni due anni.

(2) Il Consiglio Direttivo è formato dal presidente, dal primo e dal secondo vice-presidente, dal segretario, da un tesoriere e da altri due membri. Il Consiglio Direttivo si costituisce autonomamente e stabilisce per sé un regolamento interno. Il Consiglio Direttivo deve comprendere rappresentanti da almeno cinque stati partner.

(3) Il Consiglio Direttivo delibera validamente quando tutti i suoi membri eletti abbiano ricevuto la convocazione scritta due settimane prima della data fissata e quando siano presenti almeno cinque dei suoi membri.

(4) Le delibere sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Quando si verifichi una parità di voti, avrà la prevalenza quello del Presidente.

(5) Il Consiglio Direttivo può istituire Commissioni con compiti consultivi che rientrano nelle finalità dell’associazione (Art.15).

(6) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal presidente. In caso di impedimento la presidenza viene assunta dal primo o dal secondo vice presidente.

(7) Oltre a morte o scadenza del periodo (comma 1) di carica, la funzione di componente del Consiglio Direttivo può cessare per destituzione (Art.11, comma 7) o per dimissioni dello stesso (Art.12, comma 7).

(8) I componenti del Consiglio Direttivo possono presentare in ogni momento e in forma scritta le proprie dimissioni. La richiesta di dimissioni deve essere presentata al Consiglio Direttivo; qualora si tratti di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, esse devono essere presentate all’Assemblea Generale. La dimissione di un membro del Consiglio Direttivo diventa effettiva solo dopo la cooptazione di un successore nel Consiglio, avendo sede e voto nel Consiglio Direttivo, fino alla Assemblea Generale successiva. I dettagli sono regolati nel regolamento interno del Consiglio Direttivo

(9) I L’Associazione è rappresentata legalmente e giuridicamente dal presidente (Art.26 - Comma 2 BGB/Codice Civile) di fronte ai terzi ed in giudizio.

(10) L’attività degli organi dell’Associazione non è retribuita. Qualora nello svolgimento di particolari compiti si debbano affrontare delle spese, esse possono essere coperte con i fondi dell’Associazione previa decisione del Consiglio Direttivo.

ART. 13
Particolari mansioni dei singoli componenti del consiglio

(1) Il Presidente è la carica più alta all’interno dell’Associazione. A lui compete la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Egli presiede l’Assemblea Generale e il Consiglio Direttivo. In caso di urgenza egli può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale, salvo ratifica da parte dell’organo competente dell’Associazione.

(2) Il Segretario redige il verbale delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

(3) Il Tesoriere è responsabile di tutte le pratiche di carattere finanziario e dei controlli di gestione dell’Associazione.

(4) Un impegno finanziario che superi il valore stabilito dall’Assemblea Generale necessita l’approvazione da parte della maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo.

ART. 14
I Revisori dei Conti

(1) I due Revisori dei Conti eletti dall’Assemblea Generale durano in carica due anni e sono rieleggibili.

(2) Ai Revisori spetta il controllo del conto consuntivo. Essi devono sottoporre all’Assemblea Generale i risultati di detto controllo e chiederne l´approvazione.

ART. 15
Le Commissioni

(1) Le Commissioni vengono costituite secondo le necessità a giudizio del Consiglio Direttivo e hanno un compito di consulenza volto al raggiungimento delle finalità prefissate dall’Associazione e citate all’art.2 dello Statuto.

(2) I membri delle Commissioni vengono nominati dal Consiglio Direttivo e durano in carica due anni.

(3) I membri delle Commissioni eleggono a loro volta un presidente della Commissione che deve essere socio ordinario dell’Associazione.

(4) I presidenti delle singole Commissioni vengono chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con compiti consultivi.

ART. 16
Il Consiglio Arbitrale

(1) Per tutte le controversie scaturite all’interno dell’Associazione e in caso di impugnazione contro l’espulsione dall’Associazione, l’organo deputato a decidere è il Consiglio Arbitrale.

(2) Il Consiglio Arbitrale è costituito da 5 soci ordinari dell’Associazione. Viene formato nel seguente modo: ogni parte in causa nomina due soci come giudici arbitrali e fa pervenire detta nomina al Consiglio Direttivo entro 20 giorni. In caso la comunicazione non pervenga in tempo utile o non pervenga affatto la nomina scritta, questo costituirà un punto a favore della controparte, così come lo è anche il caso in cui uno o entrambi i giudici non diano seguito, senza giustificati e gravi motivi, agli inviti scritti per presenziare alla seduta, oppure essi rinviino intenzionalmente  il processo oppure si astengano dal prendere una decisione.

(3) Il Consiglio Arbitrale deve eleggere, con maggioranza assoluta dei presenti ed entro 14 giorni dalla sua costituzione, un presidente scelto tra i soci ordinari dell’Associazione. Qualora si verifichi una parità di voti o non si riesca a trovare un accordo, il presidente del Consiglio Direttivo ha il diritto di nominare un socio ordinario come giudice fiduciario del Consiglio Arbitrale.

(4) Il Consiglio Arbitrale decide, secondo scienza e coscienza, a maggioranza qualificata di tutti i suoi componenti. La sua decisione è definitiva.

(5) I soci che in caso di controversia non si attengano al giudizio del giudice arbitrale e quindi non ne riconoscano la sentenza, possono essere allontanati dall’Associazione con l’intervento del Consiglio Direttivo.

(6) Foro competente per ogni controversia è la città di Salisburgo.

ART. 17
Ambito di attività dell’associazione

Per snellire il lavoro dell’Associazione, l’Assemblea Generale può, su proposta del Consiglio Direttivo, deliberare la costituzione di una rappresentanza degli stati partner. Il regolamento da adottare per detta costituzione si trova specificato nell’ordinamento.

ART. 18
Scioglimento volontario

(1) La mozione di scioglimento dell’Associazione deve essere accolta durante l’Assemblea Generale dalla maggioranza dei componenti aventi diritto di voto. Entro 90 giorni dalla decisione di scioglimento presa in Assemblea, il Consiglio Direttivo deve deliberare l’impiego del patrimonio dell’Associazione avanzato dopo aver saldato tutte le obbligazioni. Il patrimonio deve essere comunque impiegato solo per il conseguimento di scopi di pubblica utilità dell’Associazione. I soci non hanno diritto a quote del patrimonio dell’Associazione.

(2)  Lo scioglimento dell’Associazione per quanto concerne la sua liquidazione verrà effettuata dai componenti del Consiglio Direttivo.

(3) Le condizioni di scioglimento valgono anche nel caso di cambiamento delle finalità dell’Associazione oppure in caso di scioglimento da parte delle autorità.

(4) Per le controversie legate al patrimonio il Consiglio Direttivo sottostà alle disposizioni applicate dal tribunale competente della città di Salisburgo

(5) Nel caso della soppressione dello scopo dell’Associazione valgono le stesse direttive come nel caso di dissoluzione.